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goccerugiada
Poesia di Boris Vian

Basta che io ami

Distruggono il mondo
A colpi di martello
Ma non mi importa
Non mi - importa davvero
Ne rimane abbastanza
Basta che io ami
Una piuma azzurra
Una pista di sabbia
Un uccello pauroso
Basta che io ami
Un filo d'erba sottile
Una goccia di rugiada
Un grillo di bosco
Possono rompere il mondo
In frantumi
Ne rimane abbastanza per me
Ne rimane abbastanza
Avrò sempre un po' d'aria
Un filetto di vita
Un barlume di luce nell'occhio
E il vento nelle ortiche
E ancora, e ancora
Se mi mettono in prigione
Ne resta abbastanza per me
Ne resta abbastanza
Basta che io ami
Questa pietra corrosa
Questi uncini di ferro
Che trattengono un grumo di sangue
lo l'amo, io l'amo
La tavola consumata del mio letto
Il pagliericcio e lo scaldino
La polvere del sole
Amo lo spioncino che s'apre
Gli uomini che sono entrati
Che avanzano, che mi portano via
Ritrovare la strada del mondo
E ritrovare ii colore
Amo questi due lunghi montanti
Questo coltello a triangolo
Questi signori vestiti di nero
E' la mia festa ed io sono orgoglioso
L'amo, l'amo
Questo paniere risonante
Dove poserò la mia testa
Oh, l'amo tanto
Basta che io ami "
Un piccolo stelo d'erba azzurra
Una goccia di rugiada
Un amore di uccellino pauroso
Fracassano il mondo
Con i loro martelli pesanti
Ne rimane abbastanza per me
Ne rimane abbastanza, cuore mio.


L'amore del poeta per il mondo è così totale, che si manifesta in tutti gli elementi che lo compongono, anche un filo d'erba o una goccia di rugiada, e questo basta a renderlo felice. Ma questo amore farà di lui una vittima, la cavia di coloro che, distruggendo il mondo, devono distruggere anche il poeta che lo ama.
AbbIamo, in questi versi, l'immagine di una società devastata, che elimina coloro che non sono fatti a sua immagine, ma che non può togliere loro lo slancio vitale.
Distruggono il, mondo In pezzi

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