Poesia di Boris Pasternak
Mia sorella la vita anche oggi in piena
Mia sorella la vita anche oggi in piena
s'è franta come pioggia primaverile contro tutti,
ma la gente coi ciondoli è altamente scontrosa
e con garbo punge, qual serpe nell'avena.
I più anziani hanno in questo le proprie ragioni.
Senza dubbio, senza dubbio è ridicola la tua,
che siano nel temporale lilla gli occhi e le aiuole
Ie d'umida rese da profumi l'orizzonte.
Che in maggio, quando l'orario dei treni
nello scompartimento leggi, col tratto di Kamysin,
più grandioso esso sia delle Sacre Scritture
e dei sedili neri per polvere e bufere.
Che appena il freno s'imbatte, latrando,
nei campagnoli pacifici d'una vigna sperduta,
dalle cuccette guardino se non sia la mia fermata
e, tramontando, il sole si dolga con me.
E per la terza v.olta spruzzando salpa il campanello
con scuse ininterrotte: spiacente, non è qui.
Sotto la tendina alita una notte ardente
e la steppa svanisce dai gradini verso una stella.
Occhieggiando, ammiccando, ma dormono dolcemente.
in qualche dove
e come fata-morgana dorme l'amata
nell'ora in cui il cuore, guizzando per le piazzole,
'I gli sportelli dei vagoni sparge nella steppa.
