Poesia di Basilio Santocrile
Donnarumma salvatore
Nacque il quarantadue
fra guerre, fame e carestie:
per vent’anni fece lo zappatore,
poi prese il posto di bidello elementare.
Per ubbidire al sindaco,
fu spazzino e vice guardia comunale.
Con quei quattro soldi diventò Dottore:
si festeggiò il neo laureato,
ma restò bidello fino al novantanove.
Quando diventò collaboratore statale
continuava ad essere bidello
della scuola elementare.
Parlava di matematica, lettere, filosofia…
doveva stare zitto
con chi meno ne capiva.
Nessuno mai lo chiamò Dottore
ed anche or che è morto
non so se per fato o per errore
si legge:
“Qui giace il bidello
Donnarumma Salvatore”
Basilio Santòcrile
( dal Volume POESIE -) Proprietà letteraria riservata di Basilio Santòcrile, viene consentita la riproduzione dei racconti poesie detti ecc.. per intero a mezzo stampa radio TV ed internet, citando l’ autori e il titolo del libro. –
