
Poesia di Antonino Anile
Su la tomba di un bimbo
Odo un cantar d'uccelli
su la tomba fiorita di un bimbo
che venne, aprì gli occhi al mondo
e li chiuse.
Quei fiori sono nati dal suo cuore
innocente
e quel canto e la parola
che egli voleva e non potè dire.
Gli uccelli, a tratti, volteggiando
con ali oblique s'abbassan su quei fiori
come per ascoltarli
e poi s'innalzano in trilli argentini.
V'è tra quei nori e quel canto
una corrispondenza
che io non conobbi mai; e mi sembra
che l'anima di quel bimbo,
che sorrise per poco tra noi,
voglia sorridermi ancora
e sia qui effusa nell'aria,
nell'aria che veglia palpiti di colori
e fa del volo e del canto
una beatitudine sola;
e mi sembra di udire
la melodia della luce,
che fluttua nelle sfere celesti,
e che gli occhi dei bimbi,
