Poesia di Angiolo Silvio Novaro
San Francesco
A quei che avean sol cenci, ai poverelli
parlava come a teneri fratelli.
Dicea: «Se fame vi rimorde e sete,
vostro è il mio pan, vostro è il mio vin, prendete
E il bianco pan, l'anfore colme, i vari
panni, le fibbie, i nitidi calzari,
la morbida e sottil giubba di seta,
tutto ei donava con faccia lieta,
fin la cintura pallida d'argento ...
E più donava e più vivea contento!
