Valutazione attuale: 0 / 5

Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva
 

Poeti Emergenti
Poesia di Angelo Michele Cozza

Era quasi oltre primavera (2007)

Era quasi oltre primavera
quel tardo mattino
ancora sopravvissuto all’oblio.
Tu eri dietro i vetri
io con uno sguardo fisso
in una strada a fissare
il tuo balcone chiuso
in attesa solo di vederti
dimentico di dignità e pace.
Forse un incantesimo
una fattura o una droga
d'amore operava segreta
a nostra insaputa
per riannodare i due capi
di un filo dal caso reciso.
-Perché mai sono qui-mi chiedevo
-se la questione è chiusa?-
Ridicolo quello stare
lì immobile per ore
a spiarti sotto un sole ostinato .
Ah l'opprimente arsura di te
quella sostanza senza senso
che masticavo e dovevo gustare!
Sapevo che il tempo reale
mai è reversibile
e che quello che era accaduto
era accaduto ma speravo
che, non più altera,
dopo un'assenza prolungata
alla voglia di rivedermi
forse lusingata avresti ceduto.
Alla certezza che saresti venuta
a un appuntamento che non ti avevo dato
mi aggrappai disperato. E così fu.
Se esitasti non lo saprò mai
ma fu un fatto che mi raggiungesti;
rimescolammo le carte
per un'altra mano
nel torneo dell'amore
e fu un disastro ancora:
un successo apocalittico!
Non potevi crescere oltre
né buttare potevi la tua pelle
nulla di alato e rosato
vi era nel tuo midollo.
Stralciata una possibilità
di essere insieme, chinai il capo:
più non apparisti o essenze
d'amore spruzzasti sul mio destino.
Il meglio che potevo ti avevo dato
fantasticando un futuro lontano
prima che in lutto cadesse l’avvenire.
Qual scheletro di ricordo
ti mostri, oggi, nota di follia
in una volubile e provvisoria vita
fatta di niente e vuoto
tra tristi defilés di giorni muti..