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Poesia di Andreina Vecchione
Poeti Emergenti
Il fulmine
ha ferito la quercia,
la linfa sanguina
dalla bruna corteccia vigorosa:
 la misteriosa natura
risanerà il tronco offeso?
Anche tu, amore mio,
sei stato ferito,
ma lacrime e sangue
dovrai versare;
per te non ci sarà
misericordia.
Il tuo corpo forte
subirà la devastazione del male,
la tua mente sarà offuscata
dai paladini del dolore.
Solo il nostro amore,
la nostra tenerezza,
le nostre inutili cure,
la nostra disperazione,
ti accompagneranno
alla porta dell'Ade,
e potranno, forse,
in parte,
lenire la sofferenza
che ti distrugge.