Poesia di Alda Merini
Non ho quiete
Non ho quiete, non ho pianto leggero,
non ho quella dischiusa meraviglia
che chiama fiore, non ho tempo
di decifrare gli aridi messaggi
del mio tempo dannato, mi arridosso
al mio muro di futile speranza,
arrossendo se mai tu mi perdoni.
Un'anima come la mia è già nell'eternità nel senso che ha capito che il tempo non ha valore, che l'uomo non può fermare la morte ma che ha in sè una sentinella vigile che è la sua anima.
Il 1947 è l'anno in cui si manifestano i primi sintomi di quella che sarà una lunga malattia
