Poesia di Alda Merini
a Marina Bignotti e Chiara Negri
A Milano
a Marina Bignotti e Chiara Negri
A Milano
Era il tempo dell'adorata giovinezza
quando gli alberi schiusi
gemevano tristezza,
era il tempo degl'innamorati dolori
e dei sordi frastuoni della terra,
Milano benedetta
patria di sicurissime storie
di frangenti mobili oscuri,
Milano dove è nata la mia poesia
e dove la mia poesia è morta
lungo il Naviglio che geme,
dove la patria Italia ha un riferimento sicuro,
.dove vivono Marina e Chiara
dove sono nati i miei figli
dove i miei figli mi abbandonano
giorno per giorno,
dove l'emarginato e il povero
trovano il suo caldo affetto
dove tutto brilla all'insegna della cultura
e dove le sere sono dolenti
come il mare di Taranto
dove ho lasciato un lungo sconfinato amore
morto di lebbra e di ardente desiderio di rivederti.
quando gli alberi schiusi
gemevano tristezza,
era il tempo degl'innamorati dolori
e dei sordi frastuoni della terra,
Milano benedetta
patria di sicurissime storie
di frangenti mobili oscuri,
Milano dove è nata la mia poesia
e dove la mia poesia è morta
lungo il Naviglio che geme,
dove la patria Italia ha un riferimento sicuro,
.dove vivono Marina e Chiara
dove sono nati i miei figli
dove i miei figli mi abbandonano
giorno per giorno,
dove l'emarginato e il povero
trovano il suo caldo affetto
dove tutto brilla all'insegna della cultura
e dove le sere sono dolenti
come il mare di Taranto
dove ho lasciato un lungo sconfinato amore
morto di lebbra e di ardente desiderio di rivederti.
