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 Poesia di Alain Bourdy
L'allodola

Messagera di speranza

che sembra volerci guidare

verso sfere ineffabili

quando inizia il suo canto di lodi

salendo all’assalto del cielo,

il cuore esulta pieno di speranza

come all’alba di una partenza:

in volo rapido

lei guida gli occhi nostri

verso la luce

delle cime innevate

lontano dalla sciarpa di nebbia

impregnata dei nostri tormenti.

Sopra il prato bagnato di rugiada

l’allodola loda l’al di là dell’ombra

nella quale si avvelena la ragione.

Tra le ondate

di fiorenti melodie

una chiamata insistente

fa risorgere nella mia memoria

l’eco degli accenti commoventi

di una lingua un tempo dimenticata.

Librandosi nel vento

come un angelo musicista

l’uccello continua il suo recital.

Onde sonore fluiscono

in spirali colorate e cascate zampillanti

rompendo gli argini della mente.

La cortina del silenzio cade d’improvviso

mentre l’allodola raggiunge il suolo.

Ma di nuovo l’uccello s’innalza

e il suo canto ammaliante

si rinnova in abbondanza:

ci invita a scoprire

nuovi orizzonti

oltre le nostre certezze,

a prendere tutti i sentieri

che si aprono sulla terra

a fonti inaspettate

di gioia e illuminazione

ch’esalta ancora l’uccello

nella luce dell’alba.

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