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boccioli di reportonline
Poesia di Ada Negri 

La prima rosa

Ieri, quando sbocciò la prima rosa
sulla rama più alta del rosaio
che scavalca il muretto di ponente,
risero le spirèe, riser gli arbusti
del biancospino e le stellate siepi.
Anche il pruno sanguigno, che da poco
vesti sue foglie, rise; e l'aria fu
tutta uno squillo.  Era color d'aurore,
e splendeva lassù, libera e sola,
penetrata di luce, ebbra del gaudio
d'esser aperta. Sola, e prima : grande
e terribile grazia, esser la prima.

Così in alto, che niun pensato avrebbe
di coglierla: sì presto offerta in dono
alla vita vivente, che oggi morta
già la mirano i bocci ancor racchiusi
nel loro casto segreto.
Esser la prima :
nè darà il maggio rosa che sia bella
come la tua bellezza, o annunziatrice

La poetessa Ada Negri, ammira la prima rosa che fiorisce in alto, sul muretto, ma subito un pensiero la turba: è bello che sia la prima, ma sarà anche la prima a sfiorire, mentre le altre, ancora in boccio, la contempleranno morta.

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