Poesia di Marcos Pozuelo Casado
Rima XIX: anatomia della notte
Il freddo e notturno vuoto ci circonda con le sue coperte di shungite,
con le sue gelide costellazioni di brina e le sue luminee scie,
lucciole, sciami meteorici che accarezzano il ciel.
Perle cosmiche navigano bucando l'ombra,
brucianti astri, brulicanti di entusiasmo.
Comete, pennellate di passione,
tremolanti croste d'emozione,
si lanciano sulla tua massa muta.
Osservo la tua coppia di lune rosate, abbracciarsi,
baciarsi sdraiate sopra la tua cute di ceneri lunari,
sotto i tuoi soli di bronzo ricamati con sgargianti desideri.
Reti di macchie multicolori ci sbirciano,
ci guardano con la loro siluetta orbicolare.
Accarezzata dall'indiretta luce,
la tua forma innevata si circonda col suo velo fatato.
La mia massa amorfa scivola sul fluido ed eterno oceano,
sta correndo contro il tuo orizzonte inquieto,
si sta intingendo col fuoco, si sta trasformando in vetro.
Le mie mani, bolidi d'oro, sagome di freddo metallo,
si gettano sulle tue ombre,
i mari opachi tra le tue curve lunate,
le tue forme appianate, accarezzate dalle tenebre.
Il mio buio si dilata, si riversa sulle tue terre di calcite,
cercando la tua fiamma occulta,
scavando fino ad aprirti come un fiore,
tra lampi di luce e lingue di lava si nasconde il tuo nucleo,
tra quegli strati di petali bianchi risiede il tuo cuore.
Sotto queste lande di ghiaccio si nasconde il calore,
il caldo cuocente di una supernova.
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Quando il tempo si spegne,
mi trovo riflesso nelle tue monete roventi,
due stelle nelle quali ho bisogni d'immergermi,
sperando che tua abbia visto oltre la mia sagoma cromata,
dentro di me.
Cerco di rispecchiarmi nei tuoi mari,
scandagliando il loro fondali,
cercando qualcosa in comune,
oltre queste distese di solitudine,
provando ad individuare delle macchie di rosa nel tuo bianco.
Provo a capirti, tentando di cogliere la tua natura,
ad esaminarti con il mio telescopio tentando di trovare la tua personalità,
forse ho sbagliato a considerarti come una,
forse sei molte, una marea di colonie di particelle,
cellule in simbiosi (ognuna) con un'identità propria.
Probabilmente te sei la loro associazione,
milioni di vite tintinnando all'unisono all'interno di una matrice,
astri circondati dal vuoto che ti dipingono di calore con il loro aloni aurei.
La tua forma sfavillante, il mio faro navigando,
nuotando nell'arcata d'argento.
Novembre 2022 - Marzo 2023 / Marcos - Drago1721
Libro di poesie: Tempesta di Plasma
