Anonimo (605 a. C.)
da: Il libro delle Odi
I Giunchi della palude
I giunchi della palude son verdi
E si piegano al vento.
Vidi una donna che là camminava
Al finire del giorno.
Sull'acqua bruna della palude
Galleggiano i bianchi boccioli di loto.
lo la scorsi in piedi sulla sponda
Al cader della notte.
Tutta la notte rimango desto,
E non posso trovar sonno.
Flessibile mi riappare
Come un semplice giunco nel vento.
Chiudo gli occhi e rivedo
La bianchezza della sua gola,
Sull'acqua nera della notte illune
Galleggiar come fiore di loto.
da: Il libro delle Odi
I Giunchi della palude
I giunchi della palude son verdi
E si piegano al vento.
Vidi una donna che là camminava
Al finire del giorno.
Sull'acqua bruna della palude
Galleggiano i bianchi boccioli di loto.
lo la scorsi in piedi sulla sponda
Al cader della notte.
Tutta la notte rimango desto,
E non posso trovar sonno.
Flessibile mi riappare
Come un semplice giunco nel vento.
Chiudo gli occhi e rivedo
La bianchezza della sua gola,
Sull'acqua nera della notte illune
Galleggiar come fiore di loto.
