Filastrocca di Gianni Rodari
Il puntino di fuoco
C’era una volta un «I» senza il puntino:
gliel’aveva soffiato via
un vento sventato
scambiandolo per un cappellino.
Rimasto così
senza testa,
che male ci resta
quel povero «I»
davanti ai suoi fratelli e ai suoi cugini
tutti ricconi e pieni di puntini.
Ma una matita rossa
che passava di là
gli regalò un puntino di fuoco,
rosso come una mela,
così bello e fiammante
che tutta la parentela
per la gelosia
ci fece una malattia.
