Fiaba popolare inglese di Katharine Briggs
Peldicenere
Beh, me l'ha detto mia nonna che ai vecchi tempi si poteva avere una pecora per madre.
Avere una pecora nera è una bella fortuna.
Un vedovo si risposò e sua figlia, Peldicenere, era infelice.
Stava piangendo tutta sola quando la pecora nera che stava sepolta sotto una pietra nel campo le venne vicino e le disse: - Non piangere, vai dietro la pietra e ci troverai una canna e se per tre volte batti la pietra con la canna ti darà tutto quello che vuoi.
Peldicenere voleva andare al ballo. La canna le donò vestito e carrozza, ma doveva tornare entro mezzanotte o l'incantesimo sarebbe finito.
Le sorellastre non la potevano soffrire, era talmente bellina. Al ballo il principe si innamorò di lei, e lei si ricordò di tornare in tempo.
Fuggendo di gran corsa, perse una scarpina di seta, e il principe andò alla ricerca della fanciulla perché la voleva sposare.
Quando arrivò a casa di Peldicenere non la vide perché era stata mandata a badare alle mucche.
Le sorellastre cominciarono a smozzicarsi i piedi per riuscire a infilarsi la scarpina di seta.
A furia di tagliarsi i piedi una delle due riuscì a strizzarsi nella scarpetta.
E così il principe e la sorellastra partirono insieme: ma quando passarono accanto al campo, il principe trovò Peldicenere fra le mucche...
E così la sposò, e se loro vivono felici e contenti, noi non siamo da meno.
