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Fiaba di Tony Wolf
La pesca con la coda

Ogni volta che la mamma portava a casa un pesce era una gran festa nella tana dei piccoli giaguari.
Vivevano in due nel nascondiglio scavato tra i fitti cespugli.
Il babbo se n'era andato subito dopo la loro nascita come gli altri giaguari non aveva pazienza di aspettare che i piccoli crescessero, era troppo desideroso di nuove imprese da grande cacciatore.
Accanto ai piccoli era rimasta la mamma: lei non li lasciava mai soli per più di mezz'ora.
Giusto il tempo di arrivare fino al fiume e di pescare un pesce fresco, che i suoi piccoli avrebbero mangiato con grande appetito.
Anche loro si davano da  fare, ma avevano l'ordine di non allontanarsi dalla tana.
Così dovevano accontentarsi di catturare qualche topolino o qualche più lento lumacone.
Ma i pesci della mamma erano più saporiti.
I due pIccolI giaguari chiedevano: Mamma, quando ci insegni a pescare?
Era ancora presto per portarli al fiume.
Ma un giorno, appena la mamma fu uscita, la seguirono di nascosto e arrivati al fiume la videro sdraiata su un grosso tronco sporgente sull'acqua.
La mamma agitava lentamente la coda sfiorando appena la superficie dell'acqua e creava così dei cerchi concentrici.
Un pesce curioso, credendo forse che qualcuno avesse gettato del cibo, venne verso la superficie. Una zampata fulminea e il pesce era già guizzante sulla riva.
Certo la mamma era proprio furba!

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