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Favola di Esopo
Il cigno e il suo padrone

 Dicono che i cigni si mettano a cantare al momento della morte. 

A un tale capitò di veder messo in vendita un cigno e, sentendo che era un uccello dal canto dolcissimo, lo acquistò.
Un giorno che aveva ospiti a tavola andò ad invitarlo perché cantasse alla fine del banchetto,
ma in quell’occasione il cigno rimase zitto.
Giunse però il giorno in cui sentì vicina la morte, e allora intonò il suo canto di dolore.
Il padrone, sentendolo, disse: Ma se tu non canti altro che quando stai per morire, lo stupido ero io, che stavo lì a rivolgerti delle preghiere, invece di ammazzarti

Così anche tra gli uomini ci son quelli che, ciò che non voglion fare per piacere, lo fanno poi per forza.

Gli antichi credevano che il cigno cantasse e che il suo canto più bello fosse quello che precedeva la morte.


Favole sulla morte

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