
Canto esquimese
Un uomo camminava nel freddo
Un uomo partiva,
partiva solo,
camminava nel freddo,
camminava nel vento,
andava allla Grande Montagna.
Nella neve egli vide qualcosa,
non era una lepre,
non era una pernice,
qualche cosa di freddo.
Delle mani che uscivano dalla neve,
le mani erano state rosicchiate dalle volpi,
i piedi erano stati rosicchiati dai lupi.
Il padre guardò
senza parlare.
Spazzò la neve dai vestiti,
soffiò sugli occhi,
soffiò sulla bocca,
appoggiò il suo cuore,
il suo cuore contro al:'altro cuore,
Ma il figlio rimase freddo,
rimase duro come pietra,
immobile come il ghiaccio,
e per tre notti
il padre non pensò più,
perdette il cammino,
dimenticò la strada,
non aveva piu luce,
piu luce nella testa.
Ora il padre canta .
canta sotto la tenda,
canta con gli Eschimesi,
e tutti insieme cantano,
cantano per il figlio.
Con quanta semplicità di espressione viene cantata l'angoscia del padre che ha trovato il figlio morto di freddo. Ha cercato in ogni modo di rianimarlo col suo respiro, ma il ragazzo è rimasto immoblie e freddo. Allora al padre non resta che cantare nella sua tenda, cantare per il figlio, e sfogare in tal modo, la pena.
