Renato Fucini nacque a Monterotondo (Grosseto) nel 1843 e morì a Dianella (Empoli) nel 1921.
Figlio unico di due brave persone: una mamma casalinga, mite, un babbo dottore, laborioso, severo, non comune anzi molto speciale. Fucini è mandato all'Università di Pisa per gli studi di medicina. Dopo la laurea lavora a Pisa e a Firenze.
Una speciale circostanza, un giorno gli fa scrivere un sonetto in pisano, poi via via altri; che pubblica col nome di Neri Tanfucio, un anagramma formato dalle stesse lettere del suo.
Fu insegnante e provveditore agli studi. prosatore toscano di quel periodo nel quale la più grande espressione artistica fu data dalla pittura dei Macchiaioli: l'opera sua, soprattutto nei bozzetti, risente di quella tecnica rapida ed espressionistica.
Le sue opere: Cento sonetti in vernacolo pisano; Le vegli di neri; Acqua passata; Foglie al vento; Napoli a occhio nudo, Lettere a un amico.
