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Charles Baudelaire
Biografia di Charles Baudelaire

Charles Baudelaire (1821-1867) nasce a Parigi in una famiglia benestante.
Perde il padre ad appena sei anni; la madre si risposa con un militare di carriera, severo e autoritario, con il quale Charles avrà rapporti difficili.
Dopo la conclusione degli studi liceali la famiglia, preoccupata per la sua vita irregolare, persuade Charles a imbarcarsi per le Indie, ma il giovane interrompe ben presto il viaggio per tornare a Parigi.
Divenuto maggiorenne, entra in possesso dell'eredità paterna: ciò gli consente per un certo tempo una vita dispendiosa, da dandy (l'esteta raffinato che, come scrisse Baudelaire stesso, «non professa altro mestiere che l'eleganza»); a questo atteggiamento va ricondotta anche la vita di bohème, irregolare e volutamente trasgressiva (ad esempio, frequenta il «Club dei fumatori di hashish» per la sua volontà di sperimentare ogni possibile sensazione).
Le contraddizioni del suo temperamento lo portano poi a combattere sulle barricate, quando a Parigi scoppia la rivoluzione del 1848; ma egli rimane pur sempre incline a concezioni sostanzialmente elitarie.
La sua grande raccolta poetica, I fiori del male, esce in prima edizione nel 1857; nel1861 viene pubblicata la seconda edizione, accresciuta di nuovi componimenti (ne erano stati però espunti alcuni, a seguito di un processo per oscenità intentato all'autore e al suo editore dopo la prima pubblicazione della raccolta).
La terza edizione uscirà postuma, nel 1868.
Baudeaire è anche autore di prose liriche, i Poemetti in prosa, e di opere saggistiche, dedIcate sia alla letteratura ricordiamo in Particolare lo scritto su Madame Bovary di Flaubert) sia alle arti figurative, soprattutto alla prediletta pittura. Interessanti anche i diari, in particolare quello intitolato Il mio Cuore messo a nudo, che permette di conoscere più da vicino questa personalità tormentata.
Baudelaire inoltre traduce e fa conoscere in Francia i Racconti straordinari dell'americano Edgar Allan Poe, di cui egli apprezza anche gli scritti teorici sulla poesia, elogio di un' arte «pura» governata da leggi soltanto estetiche, al di là di ogni intento morale o didascalico.
Uno dei temi della poesia di Baudelaire è l'amore, che significa anche gusto per la vita, fascino della bellezza, sogno di un altrove dove l'esistenza possa trascorrere serena e carica di promesse.
Particolarmente esemplificativo di questa vena, delicata e sensuale, del canzoniere baudelairiano è il componimento  dove al tema dell'amore si intreccia quello del viaggio, un'altra costante tematica dei Fiori del male.

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