di Andrea Zanzotto
Andrea Zanzotto nasce a Pievve di Soligo, il 10 ottobre 1921.
A soli 17 anni comincia a insegnare, attività che proseguirà anche dopo la laurea in lettere a Padova.
Partecipa alla resistenza.
Nel 1951 il suo primo libro di poesie: Dietro il paesaggio.
E subito altri due: Elegia e altri versi nel 1954 e Vocativo nel 1957.
In questi anni affianca all'insaegnamento e alla poesia un'intensa attività di saggista e di critico letterario:
Nel 1962 pubblica una nuova raccolta di poesie, IX Ecloghe,
mentre nel 1964 il libro di prose Sull'altopiano. Nel 1968 esce La beltà , e nel 1969 il poemetto Gli sguardi i fatti e senhal, cui segue nel 1973 ancora una raccolta di liriche: Pasque.
Tre anni dopo la prima raccolta in dialetto, Filò.
Si apre nel 1978 con Il Galateo in bosco una trilogia poetica di cui faranno parte Fosfeni (1983) e Idioma (1986) dove tornano le prose in dialetto,
Racconti e prose, subito seguita da Fantasie di avvicinamento.
Letture di un poeta, primo di una serie di volumi dedicati alla racccolta della sua attività di critico e lettore.
Andrea Zanzotto coglie i segni dei mutamenti di un'epoca nella perdita di identità
e nel degrado della propria terra, nel senso di soffocamento.
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