Login

Pin It

Tradizione di Natale in Calabria
La zampogna

In Calabria la zampogna è la capra che suona, uno strumento avente forma e parti animali, che si presta anche a significati magico-rituali connessi con la vita agro-pastorale nel cui ambito assume grande rilievo. La zampogna è diffusa in tutta l'area calabrese.
Compare, o almeno compariva, in varie occasioni, soprattutto durante le feste calendariali liturgiche come Natale, Capodanno, Epifania, ecc. ed extra-liturgiche connesse con il ciclo agricolo, e, per ultimo, il pastore-zampognaro ne fa uso per colmare la sua solitudine con il gregge,

Quest'ultima può sembrare un'immagine stereotipa, rappresenta invece una realtà ancora viva.
Durante le feste la zampogna assolve una duplice funzione, sacra e profana, attraverso due generi musicali: la pastorale, lenta e solenne, d'accompagnamento alte processioni, usata un tempo anche durante la messa in chiesa; e la tarantella, veloce e ritmata, d'accompagnamento al ballo. Lo zampognaro godeva allora di un grande prestigio, essendo egli il depositario di una reale tradizione musicale che si può definire professionistica. Che, benché faccia parte del patrimonio condiviso da tutti, egli soltanto sa eseguire e tramandare.
Professionalità che comunque non lo pone al di fuori del controllo che da secoli la comunità esercita sulla tradizione: nel senso che qualsiasi variazione individuale è condizionata dalla norma e dalla censura della comunità.

La zampogna, tipico strumento pastorale, è presente in molte regioni del centro-sud.
Ad essa è strettamente legata la novena, già incontrata in Sicilia, e che ritroviamo diffusa dalla Puglia all'Emilia, alla Sardegna.
Molte delle partiture improvvisate per questo strumento sono d'ispirazione pastorale.
Si tratta a volte dello stesso canto, come potrebbe essere Tu scendi dalle stelle. Canto che ritroviamo in tutta la penisola, sebbene cantato nei diversi dialetti regionali, come anche nelle diverse lingue diffuse nei paesi che formano oggi l' Europa.
La sua scomparsa dalla scena musicale sarebbe una grave perdita poiché con esso verrebbe a scomparire una parte di quell'arte tipicamente pastorale tramandata per secoli dalla sola tradizione orale, e con essa la tecnica e l'esperienza
secolari necessari all'uso dello strumento.

Giorgio Mancinelli

Pin It

Commenti