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natale rosso
Tradizioni di Natale
Perché facciamo festa a Natale?

Le persone semplici e umili lo possono capire: come i pastori di Betlemme; come tanti papà e mamme che si affaticano ogni giorno affrontando continui sacrifici; come i bambini; come i malati, i poveri e tutti quelli che sentono il desiderio di amore, di perdono e di pace.
Il Natale è la festa di Gesù che nasce per la salvezza di tutti.
Sono molti i Canti di Natale. Alcuni sono conosciuti in tutto il mondo.
Il Natale è il lieto annuncio che Dio Padre ha tanto amato gli uomini, da donare per loro il suo Figlio Gesù.


Tutti aspettano il Natale.
Che cosa facciamo per prepararci al Natale?
Basta accendere tante luci lungo le strade?
Basta comperare doni e cose nuove?
I cristiani attendono il Natale e si preparano nel tempo di Avvento ad accogliere Gesù che viene.
Per tanti anni molti uomini hanno aspettato Gesù.
Uno di questi, il profeta Isaia, diceva: «Ecco, un bambino nascerà per noi.
Sarà chiamato Dio potente, principe della pace.
Coraggio, non abbiate timore: ecco, il nostro Dio che viene a salvarci».

Profeta Isaia 3,1-2.5.,


Ave, o Maria, piena di grazia
Maria è la mamma che Dio padre ha scelto per suo figlio Gesù
Dio Padre ha voluto che maria fosse sempre senza peccato; perciò  la chiamiamo l'Immacolata. Maria è la creatura più santa della terra.
Maria ha detto di si  a Dio padre ha accolto Gesù con amore, lo ha portato nel suo grembo, lo ha dato alla luce.
Gesù è il dono che Maria offre a tutti gli uomini. Festa di Natale in famiglia

Natale: al di là dei segni esteriori, è facile cogliere il risveglio dei sentimenti più profondi.
In tutti sgorga il desiderio di riunirsi in famiglia, di ricercare la pace, di continuare a sperare.
Le celebrazioni cristiane del Natale e della Epifania di Gesù si ricollegano originariamente ad altre feste presenti nella storia di popoli antichi.
A fine dicembre le giornate cominciano ad allungarsi e la luce del sole
riprende il sopravvento sulle tenebre.
Gli antichi popoli, affascinati da questo ritorno del sole, facevano festa.
Celebravano la vittoria della luce sulle tenebre e ritrovavano il coraggio per iniziare una vita nuova.
Per i cristiani, a Natale, Cristo Gesù è il nuovo sole.
Il Signore viene a noi per indicarci le vie della pace e dell'amore nei tempi della salvezza.
I vangeli dell'infanzia di Gesù pongono in primo piano Maria e le altre persone che hanno vissuto la nascita del Salvatore con piena disponibilità ad accoglierlo.
Il Signore viene ancora per tutti, anche per quelli che non lo conoscono.
La gioia del Natale risuona ogni domenica nell'assemblea liturgica.
L'inno del «Gloria a Dio» che ricorda il canto degli angeli, invita i cristiani a rendere lode al Signore, facendosi costruttori di pace e di amore nel mondo.

Natale di Gesù nelle varie Confessioni Cristiane
Il Natale di Gesù viene celebrato con grande solennità, anche se in modi diversi, dalle varie Confessioni cristiane, perché tutte credono in Gesù Cristo, il Figlio di Dio fatto uomo per la salvezza del mondo.

Questo evento unico è chiamato il "mistero dell'Incarnazione",
L'umanità, che aveva rifiutato il progetto primitivo del Padre, è di nuovo nell'amore di Dio, attraverso quel bambino piccolo e fragile, ma così grande da racchiudere in sé la potenza dell'Altissimo: è Lui «il Salvatore, il Cristo, il Signore» (Luca 2, 11).
La Chiesa, all'inizio, celebrò la nascita di Cristo il 6 gennaio, ma, nel IV secolo, preferì ( spostare la festa al 25 dicembre, giorno del solstizio d'inverno, già sacro ai pagani: così il giorno del "Natale del Sole" diventò il giorno in cui si celebra il Natale di Gesù, luce del mondo.


Natale è tempo del perdono

I fanciulli impareranno dagli adulti a distinguere i segni della continua venuta di Gesù nel nostro tempo.
Non sono i segni del chiasso e del consumo.
Sono i segni della pace che viene da Dio e impegna tutti gli uomini di buona volontà:
Natale è tempo di salvezza: il Figlio di Dio si è fatto uomo perché gli uomini diventino figli di Dio;
Natale è tempo del perdono: Gesù viene perché ci sia pace tra gli uomini a gloria di Dio; Natale è tempo di luce: è come l'alba del nuovo giorno e rinasce il coraggio per vivere la giustizia e l'amore.
In famiglia il Natale sarà vissuto nella gioia dell'incontro, del dono, del saluto agli amici e ai parenti lontani.
I fanciulli cominciano ora a fare propria la consapevolezza che il Natale cristiano è accoglienza di Gesù che si esprime nell'accoglienza reciproca.
La liturgia del Natale è ricca di questi segni.
Sono segni di festa di luce, di perdono di liberazione.
Non tutti sono compresi dai fanciulli.
Talvolta li colpisce quello che conta di più, altre volte quello che è marginale.
In ogni caso, lo Spirito Santo li dispone a vivere nella gioia il Natale.
Anzi, li rende capaci di risvegliare nei grandi il canto della riconciliazione:
«Gloria a Dio nell'alto dei cieli e pace in terra agli uomini di buona volontà».

 

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