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maschere_con_occhiali
Recita di Carnevale
Gli occhiali sapienti
di Emilio Steardo


Gli allegri commedianti -
(Arlecchino arriva dal dottore che sta visitando un malato).
Arlecchino: - È permesso dottore?.. Sono Arlecchino... Posso entrare?
Dottore
: - Non vedi che sono occupato? Mettiti in coda e aspetta il tuo turno, come tutti gli altri.

Arlecchino:-Veramente non c'è nessuno.
Dottore: - Mettiti in coda lo stesso... (AI malato) -Caro amico se continuiamo di questo passo dubito che passeremo l'inverno.
Malato: - Ora come lo dico a mia moglie? Dovevamo andare in vacanza l'estate prossima. È già tutto prenotato.
Dottore: - Vorrà dire che ci andrò io al posto suo, se tutto dovesse andare come prevedo.
Malato: - Lei è troppo buono dottore. Mi toglie un peso dallo stomaco.
Dottore: - Arrivederci.
Malato: - Ancora grazie, dottore. Arrivederci.
(Il malato esce).
Dottore: - Vieni avanti, Arlecchino.
(Arlecchino avanza timidamente).
Dottore: - Che cosa vuoi?
Arlecchino: - Un paio d'occhiali.
Dottore: - Per fame cosa?
Arlecchino: - Per leggere. Che cos'altro potrei fame?
Dottore: - Con te non si può mai sapere. Vieni qui... (Prende un paio di occhiali) Prova questi. .
(Arlecchmo se li infila).
Dottore: -Vanno bene?
Arlecchino: - Mi fanno girare la testa.
Dottore: -VuoI dire che sono troppo forti. Questi dovrebbero andare meglio. Provateli.
(Arlecchino se li prova).
Arlecchino: - Aiuto! Non vedo niente! (Dà colpi alla cieca dappertutto).
Dottore: - Proviamo allora questo paio.
È l'ultimo rimasto.
Arlecchino: - Oh, adesso vedo molto bene.
Dottore: - Era ora! Leggi qui.
{Indica una lettera sulla lavagnetta).
Arlecchino: - Veramente io vedo tanti segni neri.
Dottore: -Tanti segni neri hai detto?
Dimmi, Arlecchino: tu sai leggere?
Arlecchino: - Che domande! Se avessi saputo leggere non sarei venuto a chiederle gli occhiali.
Dottore: - Ah! Capisco... Bravo... bravo... (Lo afferra per un orecchio) Sparisci dalla mia vista, asino! Gli occhiali che vanno bene a te si trovano soltanto a scuola.
Lo sbatte fuori a calci).
Arlecchino: - Ahi, dottore! Che ho fatto di male?