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Recite di carnevale

Recita di Carnevale 
E' Carnevale e si può sognare
 

La bimba Siria, è seduta in una poltrona, vicino alla finestra. Fuori impazza il Carnevale e si sentono gli allegri canti delle mascherine.

Siria - Ed io qui sola! La mamma, poveretta, è al lavoro, il babbo pure (sospirando) ed io sono stanca di stare immobile in questa poltrona. Il male alla gamba non vuoi passare; non posso correre, andare per i prati a ,cogliere i fiori, giocare con le altre bambine.
Intanto è carnevale, tutti si divertono: cantano, ballano, ridono e io... (piange).
(Appare una bellissima fata)

Fata - (si avvicina lievemente, mentre la bimba ha il viso chiuso tra le mani, e le accarezza i capelli).
Siria, Siria, cara, sei stata sempre coraggiosa e forte, ha affrontato con serenità
il male che ti ha colpito ed ora, ti abbandoni al pianto.

Siria - Una fata! Una fata!

Fata
- Sì, proprio una fata e tutta per te che ti parla e vuole esaudire, oggi stesso, un tuo desiderio. Chiedi!

Siria - Il mio più grande desiderio è quello di guarire, fatina cara.

Fata - Guarirai, Siria, ma non oggi. lo ti do questa speranza, anzi questa certezza.
Vedrai che la tua guarigione non tarderà dopo le cure che presto avrai da un bravo professore.

Siria
- Allora oggi non guarirò?

Fata - Oggi, no, ma ti prometto, bimba mia, che fra non molto potrai camminare.

Siria - Allora dirò un altro desiderio: oggi è carnevale e vorrei vedere qui, nella mia cameretta, le mascherine.

Fata - Bene! Ti accontento subito! (Batte le mani e appaiono tre mascherine).

Arlecchino -Ti auguro tanta salute, Siria.

Pulcinella -Ti auguro che tu rimanga sempre buona.

Colombina -Ti auguro tanta felicità.

Siria - (commossa) Oh, grazie, grazie mascherine!

(Le tre mascherine si prendono per mano e fanno il girotondo)
Arlecchino - (può essere cantato o recitato)

lo son Arlecchino
col vestito di mille colori:
ogni pezzetto
è un poco d'amore,
ogni colore
è un poco di cuore
degli amici miei
che il loro affetto
dimostran così.
Colombina
lo sono Colombina
l'allegra sposina
del buon Arlecchin.
Faccio una riverenza,
a te cara bambina!
Abbi un po' pazienza
che presto iI dì verrà
che tu potrai camminar.
Pulcinella
lo sono Pulcinella
un po' strambo e baldanzoso,
amico sbarazzino
del caro Arlecchino.
Faccio una piroetta,
faccio un bel saluto
e parto in fretta in fretta.
(Le mascherine partono)

Fata -Siria, sei contenta?

Siria - Oh sì, tanto; grazie cara fatina!
Ora non piangerò più sognerò il bel giorno della mia guarigione e penserò sempre a voi

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