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racconti di animali
Racconto di Francesco Pinto
La capra e i caprettini

Giuliana ha fatto anche da pastorella.
Seduta sulla riva del fiume, teneva a guinzaglio la capra che brucava l'erba accanto al suo caprettino. Aveva legato la cordicella al braccio destro per avere le mani libere e poter consultare le margherite sull'affetto delle compagne di scuola. Tenendo una margheritina per il gambo tra il pollice e l'indice della mano sinistra, col pensiero alla sua vicina di banco, Giuliana strappava ad uno ad un petali, dicendo ogni volta: « Bene, assai, poco, niente ».
S'interruppe perchè avvertì un forte strappo alla cordicella legata al braccio.
La fanciulla levò gli occhi. Il discolo caprettino s'era allontanato per conto suo, e la capra lo aveva seguito a passo a passo. Ma ora non poteva continuare poichè la cordicella era tutta tesa e la tratteneva. Frattando il caprettino continuava ad allontanarsi spensieratamente.
Giuliana lasciò cadere la margheritina, presa dallo spettacolo che le offriva la capra, la quale con salti e zampate cercava di liberarsi dal guinzaglio per seguire il figlioletto.
Non riuscendo a farlo, la bestiola levò il capo con gli occhi fissi al capretto, e lo chiamò ripetutamente con l'unica sua nota tremula: « Beeee! »..
Giuliana si levò e si mosse per secondare la bestiola. La capra, appena potè trovarsi accanto al caprettino, riprese a brucare l'erba tranquillamente.
Nella chioccia, come nella capra, lo stesso istintivo amor di madre!

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