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clarinetto
Il maestro col clarino
 

di Francesco Chiesa

Il nostro maestro aveva un metodo bellissimo. Niente grammatiche, intanto; niente caselle dell'abaco: Quell'uggia dei numeri da sommare, da dividere, egli sapeva trasformarcela in un giuoco niente affatto noioso.
Ma il meglio erano le letture che ci faceva.
Quasi ogni giorno, una bella storia: storie di viaggi, di scoperte, vite e imprese di uomini straordinari, racconti di bestie.
È strano come le bestie siano più interessanti degli uomini! Quel che facevano e dicevano  le bestie del mio maestro eran cose comunissime nel mondo degli  uomini, ma divertentissime a pensar che fossero parole d'orsi, fatti di lupi, bestialità di oche, miserie di somari.
E rideva, il maestrino. Sarebbe bastato quel ridere, anche senza il soccorso del libro, a scatenare in noi tutti i diavoli.
E la gente si fermava sotto le finestre della scuola a guardare in su, temendo, chissà, che ci fosse dato di volta il cervello.
Ma che! Si rideva fin ch'era da ridere; poi, appena vedessimo quegli occhietti frizzanti divenir fermi e scuri, si faceva zitto, con una prontezza nella quale aveva gran parte
la riconoscenza.
Un giorno che tirava un ventaccio proprio da San Martino e noi, inchiodati ai nostri posti, si borbottava intirizziti, e nessuna bella storia bastava a innescarci un briciolo d'ilarità 3 (spenta la stufa; fino a Santa Caterina, giorno venticinque novembre,  non era ammesso che nelle scuole si potesse aver freddo), quel pessimo giorno dunque, il
nostro maestro chiuse il libro, aprì il cassetto della cattedra e ne trasse una cosa lunga e lucente che abbarbagliava... ma sì! un clarino! un vero clarino...
E si mise a sonare.
Fu come se cessasse ad un tratto di fare freddo, di fare brutto.
Entrava ancora, si, dalle fessure, qualche freccia di vento, ma come I per giuoco e non faceva più male. Guardando dalle finestre, non so se gli altri, ma io ebbi la convinzione di vedere una stagione nuova: uno di quei bei cieli inquieti di marzo o d'aprile, attraversato da fughe di nuvole meravigliose.