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Racconto per bambini
di G. Soldi

La maestra distratta

Gina era. molto distratta; proprio per questo ripeteva sempre ai suoi alunni: .
Attenti alle dlstrazlom!
E ad Alessandro, in particolare, diceva:
Alessandro, sei troppo distratto! Fai un sacco di errori di ortografia e sbagli sempre il calcolo: devi fare più attenzione.
Alessandro e i suoi compagni cercavano di prestare sempre il massimo dell'attenzione, perché volevano bene alla loro maestra.
Anche la maestra Gina faceva ogni sforzo per eliminare la propria distrazione, ma con pochi risultati.
Quando spiegava, a volte, si lasciava scappare le parole e il discorso non poteva andare avanti finché non erano state ritrovate.

l bambini erano pazienti e perdonavano, perché Gina era una maestra brava.
Ma che maestra sei? Ti dimentichi sempre tutto!
I bambini avevano imparato a rincorrere la memoria di Gina scrivendole bigliettini e
infilandoglieli nelle tasche, nella borsa, nel registro.
«Mi devi portare il libro. Firmato: Rossella»
«Devi scrivere una lettera al Direttore. Firmato: Carla»
«Mi devi portare oto caramele per premio. Firmato: Alessandro».
Come vedete, quei bambini erano piuttosto bravi a scrivere: solo Alessandro, che era il più distratto, si dimenticava sempre di mettere le doppie.
Gina si ritrovava biglietti da per tutto, mentre andava al cinema, mentre faceva la spesa, mentre cucinava: ogni tanto ne scappava fuori uno e così si ricordava di fare quello che c'era scritto.

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