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Festa della mamma 
La mia suocera è mamma

"Ho una suocera a dir poco "meravigliosa". Strano, no? Ma verissimo.
Si chiama Rosa e lo è di nome e di cuore. E una donna di poche parole, ma spesso quelle poche che dice hanno un significato profondo. L'anno scorso sono stata ricoverata per una gravidanza extra uterina e, mentre soffrivo atrocemente, mi venivano in mente le sue esortazioni: "Pregate quando state bene, perché quando si sta male non se ne ha molta voglia", e porto ancora nel mio cuore quella carezza che mi hafatto la mattina, prima di andarsene dopo avermi vegliato tutta la notte. Sono al quinto mese di'gravidanza e lei è sempre disponibile per farmi i lavori più pesanti. Se suo marito, scherzando, le dice che i figli hanno sicuramente ereditato i difetti da lui e
i pregi da lei, risponde che è impossibile, perché lei ha più difetti degli altri. Una volta ha detto che per lei la miglior cosa sarebbe quella di morire a sessant' anni, così non darebbe fastidio a nessuno, ma io prego Dio che ce la conservi il più possibile, perché deve ancora insegnarci troppe cose. Non so se lei pubblicherà questa mia lettera mal scritta, ma se non lo facesse, dica comunque qualcosa su queste mamme che continuano ad amare i loro figli attraverso le nuore e i nipoti, senza nulla chiedere in cambio". "Senza chiedere nulla in cambio". Ci sono persone che chiedono tutto e non sanno dare nulla, altre danno tutto e non chiedono nulla; le madri appartengono a questa seconda categoria. L'uomo è capace di amare, ma la madre è amore; l'uomo è capace di donare, la madre è dono; la natura che si serve di lei per conservare la vita, per far trionfare l'esser sul nulla e dare così un senso al mondo, l'ha fatta tutt'uno con l'amore e la sollecitudine; ella è capace di offrire, soffrire, subire, rinunciare, vegliare, attendere con una tenacia senza fine; amare e donare sembrano essere il suo destino. La sua anima vive in ascolto di altre voci, quelle dei figli e delle persone che contano per i figli, e ripone la sua felicità e la pienezza della sua vita nel rispondere a questi richiami; per lei vivere è aiutare a vivere; non sarebbe mai capace di tirarsi indietro. Le madri sono persone che non riescono ad essere felici da sole; sono felici se i loro figli sono felici, soffrono se loro soffrono. Le suocere sono madri anch' esse, e particolarmente splendide quando riescono a dilatare il loro cuore accogliendp come figlie e figli anche le nuore e i generi. E sono molte quelle che desiderano farlo, con discrezione e dolcezza, se non vengono rifiutate per principio.
P.M.

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