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Racconto di Ardengo Soffici 
Giorno d'inverno

Mattina serenissima soleggiata di dicembre. Sul clivo spoglio biondeggiante di vigne sfrondate e di novali, una casa bianca di contadino biancheggia esposta al sole, immagine di felice tranquillità. Un tacchino glugluglia e fa la rota sull'aia; il cane abbaia ogni tanto, allegro.
Un canto di gallo lontano. Tutto il resto è luminosa immobilità, solitudine e silenzio.

Solo, prossimo a me, un contadino vanga, rasente un canneto sotto l'argine del fiumicello Ombrone ceruleò lento scorrente col ritmo del secco colpo dello zoccolo sul vangile luccicante.
Poche righe che descrivono la fresca limpidezza di a un mattino d'inverno.
Osserva come anche in questa stagione le cose assumano colori splendenti alla luce tersa del sole. E come un quadro, nel quale brillano il biondo delle viti spoglie e secche, il bianco della casa, l'azzurro del fiume e il luccichìo metallico della vanga.

A queste immagini luminose si accompagna il silenzio della campagna immobile, interrotto leggermente dai suoni degli animali.
Come vedi, tutto quanto circonda l'uomo può essere oggetto di osservazione e di descrizione e nulla sfugge ai poeti e agli scrittori che vogliono fermare sulla carta le loro più fresche impressioni.