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Racconto di Giuseppe Zoppi 
Nebbia in montagna 

Grande era la nebbia. Sulla montagna deserta non vedevo nè bestie, né alberi, né uomini.
Null'altro all'infuori del grigio re infinito.
Un fumo freddo mi saliva di tra i piedi; mi passava sotto le braccia, mi entrava nella bocca e negli occhi. Il silenzio era così grande da parer doloroso, sovrumano. Come se tutti, uomini e bestie, si fossero, oltre ogni consueto limite, allontanati.
Come se il mondo, con tutte le sue cose e le sue voci, fosse piombato nell'abisso senza fine.

Intimorito da tanta quiete, io trattenevo il respiro. I miei piedi si posavano sull'erba umida, senza rumore. Mi pareva di camminare entro una nube.

Considera come ogni concetto trovi espressione in una a frase breve, quasi lo scrittore voglia, col ritmo serrato dello stile, compensare lo sgomento di quel silenzio sovrumano.
Un magico incanto regna all'intorno e ti trovi  veramente immerso in una diafarla nube, staccato dalla

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