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Il mese di Dicembre

Dicembre ha trentun giorni; è, quindi, uno dei mesi più lunghi. In esso si trovano le feste più simpatiche ai bambini perchè, oltre al Natale, ecco i Santi portatori di doni, San NicolaSanta Lucia. E i bambini si divertiranno ad imparare le canzoncine.
L'inverno. - In questo mese entra l'inverno (21 dicembre). Ma
l'inverno è già arrivato anche se non ha fatto ancora il suo ingresso
ufficiale. La campagna è brulla, spoglia, gli alberi sono nudi, stecchiti, i campi coperti di brina o ridotti a un pantano dalla pioggia.
Alcune specie di piante resistono ancora sul prato e il gelo non le ha potute uccidere. Perchè? Osserviamo le loro foglie. Sono dure,
coriacee, impermeabili all'acqua. Oppure sono coperte di peluria fitta che le difende dal freddo.
Osserviamo anche gli alberi e po
tremo constatare che in alcuni già esistono le gemme che si schiuderanno in primavera. Apriamo, con un coltellino affilato, queste gemme. Troveremo le sue difese: squame coriacee, folta pelliccetta nell'interno che difendono il germoglio dalla pioggia e dal freddo. E i semi che il contadino ha sparso sul terreno prima del freddo? Sono sotto terra, al riparo, al calduccio. Presto verrà la neve e allora, nonostante .la gelida apparenza di questo manto candido, i  semi saranno difesi dal gelo. Sotto terra essi si sono già schiusi, hanno messo una fogliolina e una radichetta, ma il freddo mantello nevoso impedisce loro di sbucare fuori e di soffrire per il freddo invernale.
I campi sono coperti di brina, questa
sorella della neve, dannosa alle piante perchè il suo gelido abbraccio le brucia. Che cos'è la brina?  
Fra il terreno e l'aria c'è sempre una differenza di temperatura per cui il vapore acqueo contenuto nell'aria si condensa. Nella buona
stagione, per questo fenomeno, abbiamo la rugiada; nella stagione invernale, il vapore acque o non solo si condensa, ma gela e allora abbiamo la brina. Questa si forma, prevalentemente, al mattino; perchè? La temperatura, durante la notte, si abbassa. Un'osservazione curiosa: la brina non si forma sui metalli.

L'inverno non è una stagione piacevole. Pure, anch'essa è necessaria perchè la natura, dopo aver tanto germogliato, fiorito,
frut
tificato, ha bisogno di riposo. Le piante debbono rinnovare le loro foglie, gli insetti debbono, generalmente, avere un periodo larvale prima di procedere alla loro metamorfosi, la terra deve rigenerarsi.
Ogni stagione ha la sua ragione d'essere.
Le piante ... del mese: il vischio, l'agrifoglio, il pungitopo.
Il vischio è una pìanta parassita che vive, cioè, a spese della pianta su cui vegeta, meli, peri, susini, querce. É conosciuta come pianta auguraIe e viene appesa sotto l'architrave perchè si dice che, a passarci sotto, porti fortuna. Il Suo frutto è una bacca bianchiccia, perlacea, ripiena di un liquido vischioso, appiccicaticcio, usato dai cacciatori per catturare gli uccelli.
Il pungitopo è una pianta sempre verde e, particolare curioso, quelle che noi riteniamo foglioline, sono, invece, rametti. Le vere
foglie, squamose, si staccano. Il frutto è una bacca rossa.
Una bacca rossa è anche, il frutto dell'agrifoglio, altra pianta sempreverde, dalle foglie lanceolate e spinose. »  I bambini potranno prendere queste piante a modello per i disegnini dei loro biglietti d'augurio.
Frutta ... del mese possiamo considerare le arance e i mandarini che cominciano a fare la loro comparsa al mercato.
Il fiore dell'arancio, detto zagara, è profumatissimo anche se di apparenza modesta. Da questa constatazione potremmo
trarre le nostre considerazioni... morali. Come un fiore di semplice apparenza può farsi tanto apprezzare per il suo profumo, così
una persona, anche se non dotata di grande bellezza, può farsi apprezzare per le sue virtù morali. E. come questo fiore allieta, col
suo profumo, le persone, tanto da essere scelto anche per ornamento alle spose, così colui che è buono e virtuoso può allietare il
suo prossimo con la sua presenza.
Esaminiamo il frutto dell'arancio, l'arancia. Il suo nome si identifica con quello del colore della sua buccia, arancio o arancione. É uno dei colori fondamentali dell'arcobaleno. Si ottiene mescolando il rosso e il giallo. I bambini coi loro pastelli, potranno disegnare le arance e colorarle.
Osserviamo la buccia del frutto: è tutta sparsa di minutissimi forellini da cui, sotto la pressione delle dita, esce un liquido pro-
fumato, oleoso, usato, soprattutto in pasticceria. Tolta la buccia, troviamo la polpa divisa a spicchi (di cui faremo notare la regolare
disposizione) che contengono i semi. Quali sono gli altri frutti che hanno, come l'arancia, la polpa divisa a spicchi: il mandarino,
il li
mone, il bergamotto, il pompelmo: gli agrumi.
In questo mese non si trova altra frutta fresca, ma è il momento di quella secca: noci, mandorle, nocciole. Osserviamo le vetrine dei fruttivendoli: prugne secche, datteri che non sono però frutti dei nostri paesi, ma di quelli a clima tropicale. Ne possiamo però vedere l'albero, la palma, che vegeta anche da noi anche se non riesce a maturare i suoi frutti. Altro frutto tropicale: la Banana
Nei riguardi del mese di dicembre, faremo le nostre osservazioni meteorologiche. Com'è la notte in confronto del giorno? Più lunga; anzi, in questo mese, troviamo la notte più lunga dell'anno il 21 dicembre e, per conseguenza, il giorno più corto.
La vita animale. - Dove sono andati a finire gli animali della estate? Gli uccelli sono partiti verso i paesi più caldi anche perchè qui non avrebbero trovato cibo. Infatti, anche gli insetti sono spariti. Intanto per aiutare gli uccellini fedeli che sono rimasti, passeri, pettirossi, scriccioli, ecc. prepareremo alcune cassettine piene di cibo, semini o altro, che appenderemo agli alberi. Questa gentile usanza (molto diffusa in altri paesi) da noi non è quasi conosciuta nè praticata.
Dove sono andati a finire le lucertole, le bisce, i pipistrelli?
Tutti immersi in un profondissimo sonno, il letargo, che dura quasi tutto il periodo invernale. Le bisce e le lucertole sono sprofondati
in qualche crepaccio, i ghiri, le marmotte, i tassi, anch'essi in letargo, si sono invece rifugiati in profonde tane da essi stessi costruite
e imbottite di fieno tiepido che li difenderà dal freddo. Si sveglieranno in primavera un po' magri (avranno consumato, durante il
sonno il, grasso del loro corpo) ma vivi e vegeti.
.,

Dicembre
È un mese freddo. La pioggia cade spesso, il vento scuote i rami stecchiti degli alberi, la neve copre, talvolta, col suo bianco mantello, la terra spoglia.

Dicembre
Dicembre non è un bel mese per i poverelli. Non hanno come difendersi dal freddo: c'è bisogno di vestiti di lana, di scarpe, di
cibo caldo. E spesso, i poverelli non hanno nulla di tutto questo.

Dicembre
Dicembre è un mese pieno di feste. Oltre le feste dei Santi che portano doni ai bambini, c'è la festa del Natale, c'è la partenza
del
l'Anno vecchio che viene da tutti salutato senza rimpianto perchè si spera che l'Anno nuovo porti fortuna e allegria.

Il cielo di dicembre
È bigio, nuvoloso. Spesso, lascia cadere la pioggia e la neve. Gli uccellini non cantano più. Molti sono partiti verso lontani paesi
dove il cielo è azzurro e il sole caldo e splendente.

Inverno
In inverno nevica, ma sotto la neve, pane. Così dice il proverbio. Infatti, le piantine di grano, appena germogliate, stanno al sicuro sotto il candido mantello di neve che le difende dal gelo.

Inverno
Non è amico dei poveri. Il vento soffia impetuoso e gelido, la neve e la pioggia cadono spesso dal cielo nuvoloso. Nelle case c'è
bisogno di fuoco, di cibo, di vestiti di lana. Chi manca del necessario non può amare la brutta stagione.

Inverno
Chi la ricorda ancora  la bella primavera che sorridendo infiora  il monte e la riviera? - Un'uggia, un sopor greve nei campi, per le strade; - e il silenzio ... e la neve  che cade, cade, cade. (A. Tona)

La neve
Come carezza stanca, - sul borgo e sulla pieve, - soffice, fredda, bianca, - cade lenta la neve. (E. Tosi)

La brina
La notte era stata gelida e serena. Al mattino, tutte le piante avevano un ricamo di ghiaccio. Era la brina, la fredda sorella della
neve.

Il pungitopo
Come punge la piccola spina del pungitopo! Si drizza sulla punta di quel rametto appuntito che sembra una fogliolina, ma fogliolina non è. E, su quel rametto, prima è sbocciato un piccolo fiore bianco che si è trasformato, poi, in una lucente bacca rossa.

Dicembre
Dicembre sembra un vecchione che indossi un pesante mantello di neve. Ma se potessimo. schiudere quel bianco mantello, vedremmo un gaio albero di Natale e tanti, tanti doni.

Inverno
È freddo e piove spesso. Cade la neve e copre tutto col suo mantello bianco. Ma sotto la neve, pane e appena la neve si scioglierà, i semi germoglieranno e le gemme si schiuderanno.

Inverno
È una stagione poco amica dei poveretti. Le giornate sono corte, le notti lunghe e la povera gente ha bisogno di fuoco, di vesti pesanti, di nutrimento. E quando tutto questo non c'è, i poveri soffrono e desiderano ardentemente che arrivi la bella primavera.

Fa freddo
Gli alberi sono secchi e spogli e tendono i rami verso il cielo grigio. La mattina, i prati sono ricoperti da un lieve ricamo di brina
sulla quale saltellano i passeri infreddoliti e affamati.

Che freddo
I passerotti si sono rifugiati sotto i tegoli da dove viene il tepore del camino acceso. Ma la fame presto li spingerà a cercare qualche
semino per potersi sfamare. Poveri passeri! L'inverno è brutto anche per loro.

Inverno
Gli alberi sembrano giganti stecchiti con lunghe braccia tese al cielo grigio. Il vento li fa scricchiolare penosamente e il povero
albero è tutto un crepitio lamentoso.

Fa freddo
I campi giacciono sotto una crosta di gelo e sono immobili, senza un palpito di vita. Ma la vita c'è. È nascosta sotto terra e a
primavera proromperà trionfante, con tanti fiori, con tante gemme,
con tante radici.

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VIEN DICEMBRE
Vien dicembre:
ciel nebbioso,
suoi fangoso ...
Sopra i rami brulli e tetri
soffia il vento e 'batte ai vetri,
mentre il passero sul tetto,
trema al vento, poveretto!
C. Prosperi

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