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Racconto di Grazia Deledda
Mattino d'estate

Il mattino d'agosto era purissimo: il giorno prima aveva piovuto, e nel bosco regnava una dolce frescura: le felci, l'erba, i tronchi, le rocce lavate, esalavano un profumo quasi irritante; la brezza dava marezzi argentei alle chiome degli elci; il cielo sorrideva azzurro come un lago negli sfondi sereni. Il pastore saliva fra tanta dolcezza di cielo e di bosco.
Dopo le chine si
aprirono silenziose radure circondate d'alberi. . .
Dopo le radure, di nuovo il bosco:. sentieri umidi, piccoli corsi d'acqua, profumo di giunco, erbe calpestate da greggi ed armenti: e sempre ombra, tremuli rabeschi di sole, qualche grido di gazza, qualche picchio di accetta ripercosso da due tre quattro echi.

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