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agendina
Racconto divertente
di D. Volpi 

L'agendina segna impegni

C'era una volta... un taccuino segna-impegni. Era un'agendina come quella che hanno nella borsetta tante mamme e in tasca tanti papà per segnare tutte le cose importanti da ricordare.
Sull'agendina c'era il numero dell'anno, c'era il nome dei mesi e dei giorni, e per ogni giorno c'era uno spazio bianco.
Il padrone dell'agendina scriveva negli spazi bianchi tutti i suoi impegni, che erano tanti e crescevano sempre più: incontri di lavoro, riunioni, conferenze, appuntamenti con altre persone...
Ogni mattina, quel signore tanto indaffarato leggeva la pagina che portava la data del giorno e poi faceva quello che c'era scritto.
L'agendina cominciò a pensare: Sono io che comando. Sono io che dico al mio padrone quello che deve fare ogni giorno. lo sono più importante di lui!
E si dava delle arie per la sua grande importanza.
Nonostante tanta boria, però, quell'agendina aveva buon cuore e cominciò ad accorgersi che le sue pagine scritte preoccupavano sempre di più il padrone.
Ogni volta che egli ne guardava una, la sua faccia diventava trIste, tesa, sempre più preoccupato.
Troppi impegni! -si lamentava quella persona importante. -Troppi impegni! -ripeteva spesso.
Ma non ne lasciava nessuno.
La soluzione del problema
La situazione della persona indaffarata era diventata per l'agendina segna-impegni un vero problema.
Come poteva risolverlo?
Un giorno ebbe un'idea e disse tra sé: - Adesso ci penso io! -Silenziosamente cominciò a cambiare quello che c'era scritto sulle sue pagine.
Invece di «Andare alla conferenza del professor Sapientoni» scrisse: «Andare a mangiare la pizza con tutta la famiglia». E quel giorno il signore sempre tanto indaffarato trascorse una serata bellissima insieme alla moglie e ai figli.
Invece di «Lavoro straordinario in ufficio» scrisse.: «Giocare con Piero». Figuratevi quanto fu contento il figlio più piccolo di avere il suo papà tutto per sé!
Dopo qualche giorno, il signore un po' meno indaffarato non aveva più la faccia tesa e preoccupata, non era più triste, rideva spesso.
Anche a casa sua erano più contenti.
Era tutto merito del taccuino "magico".
Forse c'è ancora qualche agendina di questo tipo in vendita nelle cartolerie: cercatela e, se la trovate, regalatela subito alle persone troppo indaffarate, che ne hanno tanto bisogno!
Le vedrete ben presto più serene e distese, e farete felici le loro famiglie.

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