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piede con occhiali
Racconto di Roberto Piumini
I piedi con gli occhiali

C'era un uomo tanto miope che non vedeva dve metteva i piedi, ma per. paura di sembrare brutto non voleva portare gli occhiali.
Al mattino, invece di mettere i piedi nelle scarpe, li infilava spesso uno in un vaso di fiori e l'altro in una borsa, oppure uno nel portaombrelli e l'altro in una scatola di cioccolatini.

I due piedi erano stanchi di quella confusione e una mattina dissero all'uomo:
Senti, lassù, se non vuoi mettere gli occhiali e restare al buio, padronissimo.
Ma noi siamo stanchi di girare di qua e di là come topi scemi.

Dunque procuraci due paia di occhiali, se non vuoi che facciamo sciopero.
L'uomo ci pensò e dovette ammettere che per essere fatto dai piedi, il ragionamento non era tutto sbagliato.
Andò allora nel negozio di un oculista per comperare gli occhiali ai suoi piedi.

Ci volle parecchio tempo: non perché l'oculista  non avesse occhiali per piedi (ne aveva per piedi e per serpenti, per orsi e per pesci, e persino ma perché i due piedi avevano gusti molto diversi.
Quando finalmente uscirono dal negozio, il piede destro portava un paio di pesanti e scuri occhiali da cacciatore di leoni, e il piede sinistro occhiali chiari e leggeri da poeta.
Così incominciarono i guai. Il piede destro, con i suoi occhiali da cacciatore, voleva sempre attraversare grandi piazze assolate, percorrere strade polverose e cercare awenture. Il piede sinistro, con le sue lenti leggere, preferiva le passeggiate serali, i sentieri piani e profumati.
Un piede tirava di qua, l'altro tirava di là e il miope cadeva lungo e disteso per terra.
 

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