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Racconto di Roberto Piumini -
I cinque personaggi -

da Il giovane che entrava nel palazzo -


C'erano una volta Cinque personaggi che andavano per il mondo, ciascuno per conto proprio. Si chiamavano Udito, Tatto, Vista, Gusto e Olfatto (che gli amici chiamavano Odorato).
Un giorno capitarono davanti a una mela. Tatto la prese tra le mani e parlò della forma tondeggiante e della buccia liscia.
Udito ascoltava quelle cose con meraviglia e le ripeteva a Vista. Olfatto, invece, esclamò:
Uh, che odore delizioso! Che cos'è un odore? - chiese Tatto.
Be', come posso spiegarvi? È una cosa che sento col naso, che non si vede, non si tocca, ma c'è.
Com'è possibile? Come può esistere qualcosa che non si vede, non si tocca e non fa rumore? - chiesero gli altri.
Cinque in uno solo
Mentre discutevano, Gusto addentò la mela e la mangiò a grandi morsi. Successe .uno scompiglio: Tatto, Odorato, Vista e Udito volevano aggredire Gusto che aveva fatto sparire la mela.
Fortunatamente a un tratto apparve una gran luce e tutti udirono, senza bisogno dell'aiuto di Udito, una voce che disse: Sono il Padre delle Cose e non voglio litigi.
Il Padre delle Cose mise i cinque personaggi in una grande pentola. Mescolò, mescolò e alla fine tirò fuori un personaggio nuovo che sentiva, odorava, toccava, vedeva e gustava in una volta sola, senza bisogno di spiegazioni e di discussioni.

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