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Natale, Poesie di Natale, Storia di Babbo NataleRacconto di Natale
di Piera Antico
Storia di Natale

Una donna molto povera volle preparare, per i suoi tre bambini, una focaccina di Natale. Impastò un pugnello di farina con una goccia di olio e un cucchiaio di zucchero. Impasta, impasta, ne venne una focaccina, che stava tutta nel palmo della mano.
Non importa, - pensò la donna - i miei bambini saranno contenti lo stesso.
Infatti i piccoli, con gli occhi sgranati, dicevano l'uno all'altro:
Che bella focaccia!
La donna la mise nel forno della stufa e un buon profumo di dolce cotto cominciò a spandersi per la casa.
Mamma, - esclamò il figlio maggiore - quando si sente
questo buon odore si capisce che è Natale!
Dopo un poco la mamma tolse dal forno la focaccina dorata e croccante e la posò in mezzo alla tavola apparecchiata. Allora i bambini si misero a ballare per la contentezza.
Proprio in quel momento si sentì bussare all'uscio.
Era un povero vecchietto sfinito e tremante da far pietà.
Buona gente mi fate la carità di un po' di pane? Ho tanta fame!
La donna prese la focaccina dal tavolo e gliela porse dicendo: Mangiatela voi, nonnino; noialtri abbiamo la minestra. Il vecchio, tutto contento, se ne andò sbocconcellando il dolce.
Negli occhi dei bambini rimase un'ombra di delusione. Ma quando la mamma portò in tavola la zuppiera fumante, tutti si rasserenarono. Come deve essere buona  minestra! gridò il secondo di quei ragazzi. - Quando si mangia una minestra così gustosa si capisce che è Natale!
In quel momento si sentì bussare alla porta. Era una povera donna, che portava tra le braccia un bambinello intirizzito.
Questo piccino mio ha tanta fame e tanto freddo, disse non potreste darmi qualcosa per nutrirlo e per riscaldarlo?
Certamente: dategli questa minestra calda.
Vi ringrazio. Ma... e voialtri?
Oh, non importa! Noi abbiamo il pane.
Con quale avidità il piccino ingoiò la buona minestra! Ad ogni cucchiaiata il suo visuccio smorto riprendeva colore.
Dio ve ne renda merito -ringraziò la poveretta nell'andarsene.
La mamma ed i suoi tre figliolini rimasero soli intorno al desco quasi vuoto.
Ormai per il pranzo di Natale non era rimasto altro che il pane, ed un pochino di minestra avanzata.
Essi mangiarono il pane proprio di gusto e pareva che fosse persino dolce. E che pace intorno! Quale tepore d'affetti nella povera casa!
Mamma - esclamò il più piccolo di quei ragazzi - adesso che ci si sente più buoni si capisce proprio che è Natale.

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