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abete bianco
Racconto di Gigliola Magrini

Il povero abete

A parte qualsiasi considerazione di «simpatia» il presepio piuttosto che verso l'albero di Natale, c'è da riconoscere che finalmente è prevalso il buonsenso ecologico nell'utilizzare abeti con la radice coltivati con questo preciso scopo, invece di deturpare gli esemplari che vivono nei boschi, decapitandoli in modo barbaro.
Peggio ancora quando si arrivava a estirpare malamente le conifere togliendole dal loro ambiente naturale per metterle in vaso e destinarle a supporto dl sfere colorate, frange d'argento e angeli di cioccolato. È evidente che le piante, sottoposte a questo trattamento, non potevano durare che pochi giorni. 
Oggi, con la diffusione di abeti «radicati», le cose vanno un po' meglio, ma non tanto; infatti, gli alberi di Natale sistemati in soggiorno o in salotto resistono ben poco alle inusitate condizioni ambientali e reagiscono nell'unico modo a disposizione, lasciando cadere i loro organi più delicati e meno essenziali all'immediata sopravvivenza:
le foglie. Questa reazione fa sì che tutta l'energia e la vitalità del povero abete confluiscano verso le radici impegnate ad assorbire l'umidità del terreno.
Una reazione positiva che contribuisce a salvare l'abete da morte certa, ma che ne pregiudica la bellezza e che, a lungo andare, mette in forse la sua resistenza all'intenso calore, alla mancanza del giusto grado di umidità ambientale. 
Le soluzioni? Sistemare, se possibile, l'albero di Natale in un ambiente abbastanza «fresco», e comunque lontano dal calorifero.
Se il riscaldamento è a pannelli situati nel pavimento, appoggiare il vaso su un supporto isolante. Annaffiare la terra ogni giorno e spruzzare i rami inferiori, senza bagnare fili elettrici o lampadine.
Non appena trascorso il periodo natalizio spostare l'abete all'aperto, coprendolo con un telo di plastica trasparente, oppure su un pianerottolo, purché in posizione riparata da correnti d'aria. Bagnare la terra con moderazione, una o due volte al mese. 
In marzo, superato il pericolo di gelate e nebbie notturne, l'abete dovrà 'essere sistemato definitivamente all'aperto, in ombra, privato deJle eventuali coperture in plastica, annaffiato regolarmente e concimato ogni mese con fertilizzante -liquido o in polvere - in attesa del successivo Natale.

NON SOLO RACCONTI DI NATALE, ma tanti contenuti che riguardano la nascita di Gesù Bambino.

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