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Racconto di Mimì Menicucci
L'esempio di San Martino 

La carità
San Martino non dette molto al
povero: soltanto il suo mantello, ma era tutto ciò che possedeva, quindi il suo atto ebbe, agli occhi di Dio, un grande valore. Non solo; ma il Santo lo fece per: amore. del suo prossimo e questo aumentò il valore del dono. La carità è una delle più belle virtù cristiane. Ma la carità non è di solo pane, o di soli indumenti, o di solo denaro.
Fare la carità significa dare a qualcuno quello di cui ha bisogno. L'affamato, di che cosa avrà bisogno? Di cibo. Sfamarlo,
significa, pertanto, fargli la carità. Il povero, di che cosa ha bisogno? Di denaro. Con il denaro potremo andare incontro alle sue
necessità. Colui che soffre, di che cosa avrà bisogno? Di conforto.
Se noi cercheremo di alleviare il suo dolore, di dirgli parole di amicizia, parole di fede, di speranza, noi gli faremo la carità. Il più
povero dei poveri e cioè colui che si è allontanato da Dio, di che cosa avrà bisogno? Di essere ricondotto sulla via della fede.
Avvi
cinarlo di nuovo a Dio, significa fargli la carità.
La carità, quindi, assume diverse forme e sarà bene parlarne in questo senso ai bambini anche se sono piccoli, perchè essi sono
portati a considerare carità soltanto la moneta o il cibo o l'indumento che si danno in elemosina.
Il valore della carità è dato non soltanto dall'entità dell'offerta, ma dal sentimento che l'ha ispirata e del sacrificio che essa comporta al donatore. Ci siamo riferiti, a questo proposito, all'esempio di San Martino. La grossa offerta del ricco, che può essere fatta
senza alcun sacrificio, ha meno valore, agli occhi di Dio, dell'offerta del povero che dà con sacrificio personale. Ricordiamo l'episodio del Vangelo dove si parla dell'obolo della Vedova che, pur donando una sola moneta, dette, con questa, tutto quello che possedeva e che, perciò, ebbe maggior merito del ricco, anche se questi aveva fatto un'offerta molto superiore.
I vari modi della carità - Facciamo degli esempi pratici.
Una vecchietta è sola; non ha la forza di accudire a se stessa e alla sua casa. Una bambina, sua vicina di casa, ogni giorno va ad
aiutarla. Rifà il suo letto, le compera il latte, il pane, le tiene compagnia: carità.
C'è un malato che ha bisogno di assistenza. E' solo, ma una brava donna, nonostante sia carica di famiglia, trova il tempo per
curarlo, per assisterlo: carità.
Prendiamo i nostri esempi dai numerosi premi della bontà che ogni anno si distribuiscono, nonchè dai premi al merito educa- chicco di grano: «Com'è piccolo! Forse è venuto al mondo per saziare una formica. lo, invece, sono grossa e polputa e servo a pre-
parare delle saporite minestre ».
« Anch'io », saltò su a dire il seme di pisello, « sono buono da mangiare. E poi, a primavera, le mie piante sono tutte fiorite; sembrano piene di farfalle bianche. I miei semi crescono dentro un baccello, fitti fitti, e l'uomo li raccoglie, poi li cuoce, e ne è molto soddisfatto. Certo, questo chicco lino non è buono a niente ».
« lo» rispose il chicco di grano, « sono la pianta più utile della terra. Sono piccino, ma, macinato insieme a tanti altri chicchi, mi trasformo in farina e, con questa, l'uomo fa il pane e la pasta.
Tutti mi cercano; il ricco e il poverello e, senza di me, ogni pietanza verrebbe a noia e non sazierebbe. Ben mi vorrebbe la formica, ma l'uomo mi difende, non soltanto dagli animali, ma anche dalle erbe che, nei campi, potrebbero soffocarmi. E quando arriva la mietitura, è giorno di festa per tutti ».
La fava e il pisello ammutolirono e furono un po' meno superbi.

La carità
Quando sciupi il denaro, il pane, quando strappi il vestito, ricordati che, con quello che sciupi, potresti dare un attimo di felicità a chi non ha neppure il necessario per sfamarsi e per vestirsi.

Non dlmenticare
Non dimenticare che nel mondo c'è tanta gente che ha bisogno di aiuto. Non rifiutare di fare la carità a queste persone che soffrono.
E ricordati che la carità non è fatta di solo pane.

La carità
È carità offrire denaro al povero, il cibo all'affamato, ma è carità anche dire una buona parola a chi soffre, consolare chi è
addolorato, curare gli infermi, aiutare chi ha bisogno.

La carità
La carità si fa' donando il pane, il denaro, i vestiti, ma anche dicendo una parola buona a chi soffre, prestando. assistenza a chi ne
ha bisogno, curando chi è malato.

La carità
Quando vedi un povero, fagli, sì, la carità, ma ricordati che egli ha bisogno anche di una buona parola, di un gesto cortese.

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