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 Racconto di Gianni Rodari
Tonino l'invisibile

Una volta un ragazzo di nome Tonino andò a scuola che non sapeva la lezione ed era molto preoccupato al pensiero che il maestro lo interrogasse.
"Ah" diceva tra sé "se potessi diventare invisibile...
Il maestro fece l'appello, e quando arrivò al nome di Tonino, il ragazzo rispose:
Presente! Ma nessuno lo sentì, e il maestro disse: Peccato che Tonino non sia venuto, avevo giusto pensato di interrogarlo.
Se è ammalato, speriamo che non sia niente di grave.
Così Tonino comprese di essere diventato invisibile, come aveva desiderato.
Per la gioia spiccò un salto dal suo banco e andò a finire nel cestino della carta straccia.
Si rialzò e si aggirò qua e là per la classe tirando i capelli a questo e a quello e rovesciando i calamai. Nascevano rumorose proteste, litigi a non finire.
Gli scolari si accusavano l'un l'altro di quei dispetti, e non potevano sospettare che la colpa era invece di Tonino l'invisibile.
Quando si fu stancato di quel gioco Tonino uscì dalla scuola e andò in centro, si infilò in pasticceria e cominciò a servirsi " a volontà, pescando a due mani tra bignè al cioccolato e paste d'ogni genere. La commessa, che vedeva sparire le paste dal banco, diede la colpa a un dignitoso signore che stava comprando delle caramelle col buco per una vecchia zia.
Il signore protestò: lo un ladro? Lei non sa con chi parla.
Lei non sa chi era mio padre. Lei non sa chi era mio nonno
Non voglio nemmeno saperlo rispose la commessa.
Come si permette di insultare mio nonno!
Fu una lite spaventosa. Corsero le guardie.
Tonino l'invisibile scivolò tra le gambe del tenente e si avviò verso la scuola, per assistere all'uscita dei suoi compagni. Difatti li vide uscire, anzi, rotolare giù a valanga dai gradini della scuola, ma essi non lo videro affatto. Tonino si affannava invano a rincorrere questo e quello, a tirare i capelli al suo amico Roberto, a offrire un lecca lecca al suo amico Guiscardo.
Non lo .. vedevano. non gli davano retta per nulla, i loro sguardi lo trapassavano come se fosse stato di vetro.