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Racconto di Gianni Rodari
Il naso che scappa

Un signore di Livorno andò una mattina in bagno per farsi la barba e nel guardarsi allo specchio gridò: -Aiuto! Il mio naso! - Il suo naso non c'era più, era scappato sulla piazza e si avviava verso il porto dove una nave stava per salpare.
Il padrone cominciò a corrergli dietro urlando e tenendosi un fazzoletto sulla faccia. Non fece in tempo a raggiungerlo perché il naso, steso sulI' acqua un mantello, cominciò a navigare. Il signore, disperato, ritornò a casa.
Un pescatore un giorno pescò quel naso e lo mise in vendita.
Lo vide la serva di quel signore e lo comprò per il suo padrone che era tanto triste.
Il naso non si ribellò, neanche quando il padrone lo prese nelle mani e gli chiese:
Ma perché sei scappato? Cosa ti avevo fatto?
Il naso lo guardò di traverso e disse:
Senti, non metterti mai più le dita nel naso... O almeno tagliati le unghie.

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