Valutazione attuale: 5 / 5

Stella attivaStella attivaStella attivaStella attivaStella attiva
 

bambinocristallo
Racconto di Gianni Rodari

Giacomo di cristallo

Gianni Rodari ha creato dei personaggi, ha fornito loro alcune caratteristiche particolari, ( la "trasparenza" di Giacomo, la "ferocia" del dittatore), ha posto i persinaggi in conflitto fra loro, ha ideato delle sutuazioni in cui il conflitto potesse manifestarsi.

Una volta, in una città lontana, venne al mondo un bambino trasparente. Attraverso le sue membra si poteva vedere come attraverso l'aria e l'acqua. Era di carne e d'ossa e pareva di vetro, e se cadeva non andava a pezzi, ma al piu si faceva sulla fronte un bernoccolo trasparente.
Si vedeva il suo cuore battere, si vedevano i suoi pensieri guizzare come pesci colorati nella loro vasca.
Una volta, per isbaglio, il bambino disse una bugia, e subito la gente poté vedere come una palla di fuoco dietro la sua fronte: ridisse la verità e la palla di fuoco si dissolse. Per tutto il resto della sua vita non disse piu bugie.
Un'altra volta un amico gli confidò un segreto, e subito tutti videro come una palla nera che rotolava senza pace nel suo petto, e il segreto non fu piu tale. Il bambino crebbe, diventò un giovanotto, poi un uomo, e ognuno poteva leggere nei suoi pensieri e indovinare le sue risposte, quando gli faceva una domanda, prima che aprisse bocca.
Egli si chiamava Giacomo, ma la gente lo chiamava « Giacomo di cristallo», e gli voleva bene per la sua lealtà, e vicino a lui tutti diventavano gentili. Purtroppo, iri quel paese, sali al governo un feroce dittatore, e cominciò un periodo di prepotenze, di ingiustizie e di miseria per il popolo. Chi osava protestare spariva senza lasciar traccia. Chi si ribellava era fucilato. I poveri erano perseguitati, umiliati e offesi in cento modi.
La gente taceva e subiva, per timore delle conseguenze.
Ma Giacomo non poteva tacere. Anche se non apriva bocca, i suoi pensieri parlavano per lui: egli era trasparente e tutti leggevano dietro la sua fronte pensieri di sdegno e di condanna per le ingiustizie e le violenze del tiranno . Di nascosto, poi, la gente si ripeteva i pensieri di Giacomo e prendeva speranza. .
Il tiranno fece arrestare Giacomo di cristallo e ordinò di gettarlo nella piu buia prigione.
Ma allora succese una cosa straordinaria. I muri della cella in cui Giacomò era stato rinchiuso diventarono trasparenti, e dopo di loro anche i muri del carcere, e infIne anche le mura esterne. La gente che passava accanto alla prigione vedeva Giacomo sedu,to sul suo sgabello, come se anche la prigione fosse di cristallo, e continuava a leggere i suoi pensieri. Di notte la prigione spandeva intorno una grande luce e il tiranno nel suo palazzo faceva tirare tutte le tende per non vederla, ma non riusciva ugualmente a dormire. Giacomo di cristallo, anche in catene, era piu forte di lui, perché la verità è piu forte di qualsiasi cosa, piu luminosa del giorno, più terribile di un uragano.


Favole al telefono