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Racconto di Gianni Rodari
Arriva uno strano personaggio

Il sindaco sentiva tutte le proteste e borbottava:
Per pensarci, ci penso. Ci penso giorno e notte...
Il fatto è che non mi viene in mente nulla.
Un giorno si presentò in Comune uno strano giovanotto. Portava una giacca di pelle di pecora e un berretto a cono con un nastro.
Annunciatemi al sindaco, non ve ne pentirete... Tanto disse e tanto fece che la guardia dovette accompagnarlo dal sindaco.
Buongiorno, signor sindaco.
Ehi, si fa presto a dire buongiorno. Per me sarà un buon giorno solamente quello in cui la città sarà liberata dalle automobili. E io conosco il sistema.
Tu? E chi te lo ha insegnato?
Chi me lo ha insegnato non importa. A lasciarmi fare una prova non ci perdete niente.
E se voi mi promettete una certa cosa, entro domattina non avrete più grattacapi.
Sentiamo, che cosa ti dovrei promettere?
Che da domani in poi in piazza ci potranno giocare i bambini, e ci saranno per loro giostre, altalene, scivoli e aquiloni.
In piazza grande?
In piazza grande.
E non vuoi altro?
Niente altro.

La scomparsa delle automobili


Lo strano giovanotto non perdette nemmeno un secondo.
Si mise una mano in tasca e ne cavò un piccolo zufolo, intagliato in un ramo di gelso.
E addirittura lì, nell'ufficio del sindaco, cominciò a suonare una bizzarra cantilena.
E uscì suonando dal palazzo Comunale, attraversò la piazza, si avviò verso il fiume.
Di lì a un momento...
Guardate! Che fa quella macchina? Si è messa in moto da sola!
Anche quell'altra! ;
Ehi, ma quella è la mia! Chi è: che ruba la mia macchina? Al ladro!
Ma non c'è nessun ladro, non vede?
Tutte le automobili si sono messe in moto... - Prendono velocità... Corrono...
Da ogni punto della città le macchine correvano, in un frastuono inaudito di motori, scappamenti, sirene, clacson... Correvano, correvano sole...
A un certo punto non ce ne fu più nemmeno una.
Dove erano scomparse?
Tendete l'orecchio e le sentirete. Ora corrono sotto terra. Col suo piffero magico quel bizzarro giovanotto ha scavato delle strade sotterranee sotto le strade, delle piazze sotto le piazze.

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