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Una nonna generosa

Fu un mese fa che vidi per la prima volta in vita mia una giostra, proprio qui a Karambula. La nonna mi aveva spedito alla latteria e, naturalmente, non presi la strada più corta, ma mi misi a girellare un po' per conto mio.
E, naturalmente, incontrai Vilo e ce ne andammo tutti e due insieme a vedere la giostra.
lo ho due corone - disse Vilo. - Dai, che montiamo sulla giostra. Tu, hai niente?
Come no! - risposi.
E appena ebbero sistemato Vilo su di un sedile e gli allacciarono la catena di sicurezza, saltai sul sedile successivo.
Il motore cominciò a ruggire, le catene si tesero. lo mi tenevo aggrappato con tutte le mie forze; il sedile girava su se stesso e mi pareva di volare come un uccello.
Le montagne danzavano alte tutto intorno, la fumosa Karambula sparì dalla mia vista, non vidi più né ciminiere né la Dodicesima strada, ero a casa mia, anzi no, nella casetta forestale dello zio Ferdinando.
Volavo su nel cielo e dall'altalena vedevo tutta là cerchia delle montagne intorno, tutta la zona di guardia dello zio Ferdinando.
Quando la giostra si fermò, mi dispiaceva scendere e pagai un altro giro.
Poi un terzo, un quarto, finché ebbi dilapidato tutte le venticinque corone della nonna. All'ultimo giro però mi sentii male e volevo scendere; ma la giostra continuava a girare, ormai mi trasportava come se fossi svenuto, senza che capissi più nulla...
Di chi è questo ragazzo? - domandò qualcuno quando finalmente l'inserviente mi liberò dalla catena.
Allora mi riebbi e volevo sgattaiolare via senza tante storie. Ma le gambe mi si piegarono sotto.
Mi riportò a casa con l'automobile una signora che conosceva la zia Berta.
«Ora sto proprio fresco!» pensai quando la signora pigiò il campanello della prima casa della Dodicesima strada.
Gesummaria! - gridò la nonna con una voce tutta di zucchero e miele - che magnifica sorpresa! Prego, prego si accomodi, signora! Vieni, Miro... oh, caro il mio nipotino!
Ho speso tutti i soldi - dissi in fretta.
Lei mi accarezzò dolcemente sulla testa.
Santo cielo, cosa stai a preoccuparti per i soldi? Il denaro va e viene, non è vero?
Hai speso proprio tutto?
Eh sÌ.
Tutto suo nonno - gridò la nonna ridendo.
La signora rise anche lei: evidentemente era contenta che me la fossi cavata cosÌ a buon mercato.
lo me la squagliai in cucina, tutto contento. Ma poi mi accorsi che ero contento in un modo strano, pieno di dubbi: con la mamma la faccenda non sarebbe stata tanto liscia... Eppure, proprio in quel momento, avrei voluto essere a casa, con i miei genitori.

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