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Dalla voce di alcuni nonni
L'alimentazione
...Avevamo il vino buono, veramente fatto d'uva...
...Allora i cibi erano genuini; i prodotti non venivano lavorati e conservati nelle scatole. Dal produttore passavano direttamente al consumatore...
...Ora il cibo è più raffinato ma meno nutritivo. Consumiamo surgelati e
roba in scatola che, conservati con preparati chimici, possono nuocere alla
nostra salute...
...Mi ricordo che avevamo tanti polli e conigli ma invece di mangiari vendevamo per comprare altre cose necessarie, come lo zucchero e il caffè.
Avevamo due capre che ci davano il latte ed era molto buono.

I biscotti, i « Bondì », le banane non le conoscevo.
Fin dal mattino si mangiava dei bei pezzi di pane.
Noi contadini avevamo le cose genuine, come il pane, la marmellata, il vino, l'olio.
Tutte cose fatte da noi. Era un mangiare sano e si stava bene, senza mal
di testa o di corpo...
...Dopo la minestra mangiavamo fagioli o patate, la carne e il caffè quando
ci si sentiva male, i dolci e il pollo per Natale o Pasqua.
Ogni tanto un poco di baccalà o aringa.
Per merenda, una fetta di pane con l'olio, se c'era, oppure con l'acqua e
sale.
La frutta la mangiavamo solo d'estate perchè c'era nei campi e anche chi
non era contadino si arrangiava... specialmente noi ragazzi.
..Di dolci ne mangiavamo pochi, solo se si facevano in casa, con un pò di farina e un pò di zucchero.
Quando c'era un compleanno accendevamo le candeline sopra la tavola senza la torta.. Babbo Natale non esisteva perchè non poteva.

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