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Racconto di L. Bertelli
La vita e la castagna

Una castagna era rimasta nel bosco, mentre tutte le sue sorelle erano state raccolte e portate via, verso la città.
Nessuno l'aveva voluta; chi aveva allungato la mano per prenderla si era bucato le dita perché essa era ancora tutta ravvolta nel suo mantello spinoso.
Poi le foglie secche, e poi la neve si erano ammonticchiate sopra la castagna, e l'avevano fatta sprofondare nella terra buia.
Come sono stata disgraziata! - pensava la castagna.
Valeva proprio la pena di maturare per poi finire cosi. Chissà le mie sorelle come staranno allegre nelle case degli uomini, dove sono sempre accolte con tanta festa!
Ora marcirò, e tutto sarà finito. Bel divertimento!
Per fortuna la castagna si addormentò, e cosi per molto tempo non ebbe piu pensieri malinconici.
Poi la neve si sciolse, i torrenti della montagna fecero un gran rumore, e la castagna si svegliò.
Qualcuno andava a cercarla li, sotto la terra nera: ed era la Vita, la piu meravigliosa di tutte le fate!
La Vita era vestita come un raggio di sole, e camminava senza fermarsi mai. Cosi non ebbe paura del riccio dalle cento spine, né della buccia dura, e arrivò fino alla castagna sbalordita.
Vieni, amica mia! - disse semplicemente; e continuò la sua corsa, perché altre cento e cento creature, nella terra buia, aspettavano la sua visita.
Anche la castagna senti subito un gran desiderio di correre: di salire verso l'aria e il sole. E si mosse frugando impaziente nella terra e non sapeva che non si sarebbe fermata piu. Perché da lei nacquero le radici, poi le foglie, i rami, tante foglie ancora.
Dopo molte primavere e molti inverni, l'albero si copri di fiori e poi di ricci spinosi. Il cuore della vecchia castagna (che stava nascosto nel tronco) ricordava i giorni lontani.
lo mi disperavo per la mia miseria -pensava il vecchio cuore -e non sapevo di aver preparato tanta grandezza.
E benediceva la Vita.
Ogni cuore deve benedire la Vita; perché essa dà tutto; anche da quello che nessuno vuole è capace di trarre tesori
di bellezza e di bontà.

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