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bosco
Racconto di Piero Bargellini

Il bosco

Ci può essere, qualcosa di più bello di un bosco? Marino dice che c'è il mare. Ma Silvestra non è dello stesso parere.
Quand'ella entra in un bosco, le sembra di mettere piede nel regno delle fate. Una luce verde filtra dalle foglie e la bambina sosta rapita per ascoltare, com'ella dice, la voce del bosco. È una voce misteriosa e profonda, fatta di sospiri e di canti.
Il vento fa uno strano rumore. Sembra che sulle cime degli alberi passi un aereo treno. Poi c'è il ronzio degli insetti, il canto degli uccelli; lo stormire delle foglie...
È una vera musica - dice Silvestra.
Anche il mare ha la sua musica - dice Marino.
Sì, ma questa è più dolce.
E quante cose ci sono in un bosco! Quante piante diverse, dal cespuglio all'albero centenario!
Quanti fiori, quante bacche! Eppoi il muschio che sembra velluto verde. E tanti anima lini d'ogni specie. Nel bosco si scopre sempre qualcosa di nuovo.
Il bosco, poi, è molto utile, perchè con le foglie degli alberi esso raffrena la violenza della pioggia. Con le radici, poi, trattiene la terra, che altrimenti smotterebbe. Le piene dei fiumi, infatti, avvengono dove non ci sono boschi.
I boschi riparano, inoltre, dai venti, che rimangono come impigliati fra i rami degli alberi. E anche d'Estate, il bosco
mantiene una certa umidità. Per questo esso migliora il clima.
Silvestra ama i boschi anche per la loro luce misteriosa.
Ci sono le fate, - dice ridendo.
Ma la fata è lei, che sa trasformare tutto quello che vede in tesori meravigliosi.

da Il fiume d'oro

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