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Racconto di Carlo Levi - Giorni di pioggia
Racconto di Carlo Levi
Giorni di pioggia 

Il tempo si fece freddo, Dal fondo dei burroni il vento saliva con i suoi vortici gelidi, soffiava continuo, come venisse da tutte le parti,
penetrava nelle ossa, e si perdeva, ruggendo, nelle gole dei camini, La notte, solo nella mia casa, lo ascoltavo: era un grido senza interruzione, un urlo, un lamento, come se tutti gli spiriti della terra si lagnassero insieme della loro sconsolata prigionia.
Vennero le piogge, lunghe, ab
bondanti, senza fine: il paese si copri di nebbie biancastre che stagnavano nelle valli: le cime dei colli sorgevano da quello sfatto biancore, come isole su un informe mare di noia. Le argille cominciarono a sciogliersi, a colare lente per i pendii, scivolando in basso, grigi torrenti di terra in un mondo liquefatto. Nella mia stanza, il suono metallico delle gocce che cadevano sulla terrazza risuonava come su una pelle tesa, e si univa ai ringhi e ai sibili del vento. Dalle finestre entrava una
luce fosca e incerta: le colline parevano addormentarsi dolorosamente in quello squallore. Soltanto Barone correva lieto all'aperto, nell'acqua, annusando gli odori della terra bagnata, e rientrava saltellante, scuotendosi la pelliccia inzuppata.
La violenza del vento contrario ricac
ciava, dal camino nelle camere, il fumo acre e odoroso dei ceppi che una contadina mi portava, sul suo asino, dal bosco. Con gli occhi che mi bruciavano, lasciavo passare le ore, in quella acquosa atmosfera di
dissoluzione. Poi venne la neve, le mani delle donne si arrossarono per il gelo, sopra i veli bianchi apparvero le grandi mantiglie di lana nera; e una immobilità piiù ferma, un silenzio più fitto del consueto parve addensarsi sulle distese solitarie dei monti.

da Cristo si è fermato a Eboli

In Italia le giornate di persistente pioggia sono tipiche di due stagioni: l'autunno e la primavera. Ma il fenomeno meteorologico, identico nella sua sostanza, assume però caratteristiche ben diverse nelle due stagioni, in relazione alla temperatura dell'aria 
ed ai fenomeni che l'accompagnano. Nella pagina che segue lo Scrittore descrive la pioggia autunnale che prelude all'inverno e che quasi insensibilmente si trasforma in candidi fiocchi di neve.