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La Befana in volo sulla scopa

Racconto di A. Plata
Usanze e tradizioni dell'Epifania

Tutti i bambini aspettano la Befana

Il giorno 6 gennaio tutti i bambini d'Italia aspettano con grande ansia e trepidazione i doni della Befana.
La sera della vigilia, sui davanzali delle finestre e sotto i camini, si allineano calze e scarpette... Talvolta non manca neppure una commovente letterina o un piattino di minestra per la buona vecchia Befana.
In toscana la vigilia dell'Epifania i ragazzi fabbricano un fantoccio di stracci e lo portano in giro per le strade.
I bimbi di Roma lasciano buona parte della loro cena alla Befana e ai suoi aiutanti che a mezzanotte scenderanno dal camino.
Nelle Marche e in Sardegna sono i Re Magi in persona, che, a mezzanotte in punto, scendono dai monti a cavallo e depongono i doni nelle scarpe che i bimbi lasciano" sulle finestre.
A Milano, soprattutto nei tempi passati, la festa della Epifania era molto solenne: per l'intera giornata era un continuo svolgersi di cortei e di processioni, che si chiudevano con ricche distribuzioni di doni.
A Venezia, i bambini appendono la loro calzetta sotto il camino e cantano una canzoncina d'invito alla Befana perchè la riempia di buone cose.
In Sicilia la Befana, avvolta in un mantello bianco, gira di casa in casa agitando un campanaccio da mucche per avvisare i grandi del suo arrivo.
In altri'paesi, i bambini stessi, vestiti da Re Magi, vanno di casa in casa a chiedere qualche regaluccio.
E i bambini cattivi cosa trovano nelle loro calze la mattina dell'Epifania?
Di solito un bel pezzo di carbone nero nero.

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