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La Befana in volo sulla scopa

Racconto di Maria Contardi
La Befana

Prima che si affermasse  l'abitudine dei regali natalizi ai bambini ai quali si raccontava che li aveva portati Gèsù nella notte, erano i Re Magi ad avere questa funzione nel giorno dell'Epifania, in ricordo dei tre doni offerti al Bambino. Ancora oggi in Spagna, il 6 gennaio è il giorno dei regali che vengono portati dai Reyes Magos. In Italia, invece, si è avuto uno sdoppiamento: Gesù  Bambino è diventato il dispensatore dei regali importanti, mentre un altro personaggio, la Befana, porta piccoli regali o addirittura carbone se il bambino non si è comportato bene nell'anno appena trascorso.
La Befana è rappresentata da una vecchia brutta che vola su una scopa e che scende di notte per la cappa del camino per lasciare doni nelle calze dei bambini.
Ma perché scegliere una vecchia a rappresentare un festa che celebra la nascita del Bambino?
E perché in alcune feste popolari dell'Epifania si usa segare o bruciare la Befana?
Molte sono le ipotesi, ma una delle più accreditate ritiene che la Befana sia il simbolo di Madre Natura giunta alla fine dell'anno invecchiata e rinsecchita, sia degna soltanto di essere, segata o bruciata.
Se viene segata, offre una cascatella di regali e dolciumi, che altro non  sono se non i semi grazie ai quali
risorgerà a primavera come Madre Natura giovinetta.
Se viene bruciata, offre carbone che rappresenta l'energia della terra, pronta a rivivere con il nuovo sole.

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